Scegli tu come lavorare, ma senza ripartire dal vecchio file.
Quando la struttura è pronta, i dati si inseriscono con un click: a te resta quello che hai da scrivere.
Lettere, comunicazioni, preventivi, contratti, verbali. Ci sono uffici che ne producono decine ogni mese, e ogni volta si riparte dal file del mese scorso, si fa "salva con nome", si sostituiscono i dati a mano e si sistema quello che nel frattempo si è spostato. Il tempo non se ne va scrivendo il testo: se ne va sistemando il testo. E il documento che esce dall'ufficio non è mai identico a quello di prima.
Con PlayGest Wdoc la forma del documento si stabilisce una volta sola. Da quel momento non si rifà più: mentre scrivi resta ferma.
Cosa trovi dentro
Se in ufficio scrivi documenti che si ripetono, PlayGest Wdoc è pensato per te: che sia uno studio legale con i suoi atti, un commercialista con le lettere ai clienti, un'agenzia con i contratti tipo o l'amministrazione di un'azienda con preventivi e comunicazioni. Non cambia il mestiere, cambia quante volte rifai lo stesso documento.
Tre modi di lavorare, un solo risultato: un documento sempre uguale a sé stesso.
Come si lavora
La via automatica — struttura blindata, la più veloce
Il modello si costruisce a blocchi, che si spostano e si riordinano finché la struttura è quella giusta. Da lì in poi l'impaginazione è decisa e non si sposta più: scegli il cliente, compili i campi che cambiano di volta in volta e il Word esce già fatto. È la strada per i documenti che produci spesso, sempre della stessa forma.
La via libera — l'impaginazione resta tua
Qui l'impaginazione resta tua, con tutta la libertà di Word: il contratto, l'atto, il modulo di venti pagine costruito negli anni non si rifà e non si tocca. Indichi i punti dove vanno i dati e basta. Wdoc sostituisce i segnaposto e nient'altro: non interpreta il documento, non lo corregge, non ne cambia la struttura.
La via assistita — il testo lo scrivi insieme
Dal modello, un click prepara le istruzioni complete per l'intelligenza artificiale. L'AI restituisce un file di testo leggero, senza formattazione dentro, e Wdoc lo trasforma nel documento finale applicando il modello. Tu discuti i contenuti: la forma è già decisa e l'AI non la tocca.
Qualunque strada scegli, il programma applica il modello, mette i dati al posto giusto e genera il documento. L'anteprima la vedi subito lì dentro, senza scaricare niente e senza aprire altro: da lì lo stampi al volo o ne scarichi una copia in PDF, quando ti basta farla avere a qualcuno.
Il documento vero resta però il DOCX, liberamente modificabile: non un file bloccato, non un formato che vive solo dentro Wdoc. Lo scarichi e lo apri con il programma che usi — Word o qualunque altro editor di testi — ed è lì che lo rivedi, lo completi e, quando conta la resa esatta, produci il PDF definitivo.
PlayGest Wdoc non vuole diventare il programma con cui scrivi: ti toglie il lavoro che viene prima.
Il problema
Chi scrive parte dalla copia di un documento precedente, perché rifarlo da zero costerebbe ancora di più. Solo che quella copia porta con sé la formattazione di allora, i dati di un altro cliente e le correzioni fatte di fretta l'ultima volta.
Così il tempo si consuma nel posto sbagliato: cancellare i dati vecchi, ribatterli senza sbagliare, rimettere a posto un titolo che si è spostato, riallineare un paragrafo incollato da un'altra parte. Lavoro che non aggiunge una parola al documento.
E il risultato cambia ogni volta. Non in modo grave — un font diverso, un margine più largo, un titolo di due punti più grande — ma abbastanza perché due comunicazioni della stessa azienda non sembrino uscite dalla stessa azienda.
Come nasce un documento oggi
Un documento rifatto a mano non è mai uguale al precedente. Uno generato da un modello lo è sempre.
Il percorso guidato
Quando scegli di partire da un modello, stai delegando la forma al programma — ed è questo che rende il risultato sempre identico. Un documento non viene storto perché mancano le opzioni: viene storto perché ci sono tutte, disponibili nel momento peggiore, mentre stai pensando a cosa scrivere.
In PlayGest Wdoc dimensioni del carattere, spaziature, rientri, margini e formato pagina sono decisi dal programma e non compaiono da nessuna parte mentre lavori. Per ogni modello restano due sole scelte, fatte una volta: il carattere e il colore. Da lì il programma ricava tutto il resto, mantenendo il corpo del testo sempre leggibile.
Non è la stessa cosa di un modello di Word: lì il punto di partenza è pulito, ma la libertà di fare danni resta tutta — basta un margine spostato per sbaglio o un paragrafo incollato da un'altra parte. Qui le scelte grafiche non ci sono proprio, mentre scrivi.
Con il modello non rinunci a niente: decidi prima, una volta sola, quello che altrimenti rifaresti a ogni documento.
Il percorso libero
In ogni ufficio ci sono documenti costruiti negli anni: il contratto con le sue clausole, l'atto impaginato riga per riga, il modulo di venti pagine che qualcuno ha sistemato una volta per tutte. Rifarli dentro un editor a blocchi non avrebbe senso, e nessuno lo farebbe.
Per questo la via libera non chiede di ricostruire niente. Il documento resta il tuo file Word, con la sua impaginazione: l'unica cosa da fare è scrivere un segnaposto dove va il dato — al posto del nome del cliente, della partita IVA, della data.
Da lì in poi scegli l'anagrafica e il documento esce compilato. PlayGest Wdoc sostituisce i segnaposto e nient'altro: non interpreta il documento, non lo corregge, non ne cambia la struttura. Se una clausola era a pagina otto, resta a pagina otto.
Non devi ricostruire i tuoi documenti per cominciare a usarlo. Bastano quelli che hai già.
I dati
Ragione sociale, indirizzo, partita IVA, referente: nell'anagrafica di PlayGest Wdoc si inseriscono una volta sola. Dove andrebbero scritti, nel documento, si mette un segnaposto — e alla generazione scegli il cliente: i dati entrano da soli, senza ribattere e senza dimenticare una riga.
Questo vale per tutte e tre le vie, ed è ciò che le tiene insieme: che il segnaposto stia in un modello Wdoc, in un tuo documento Word o nel testo scritto con l'AI, viene riempito allo stesso modo, dalla stessa anagrafica.
Hai già i clienti in un foglio Excel? Si importano, senza reinserirli a mano.
E ciò che cambia a ogni documento — un numero di pratica, una data di scadenza, un importo — viene chiesto al momento della generazione: compili solo quello, il resto è già a posto.
I dati stabili dei tuoi clienti, inseriti una volta e riutilizzati in ogni documento. Importabili da Excel, estendibili con i campi che ti servono.
Quello che cambia ogni volta, chiesto al momento: compili solo quello, il resto è già a posto.
Intelligenza artificiale
PlayGest Wdoc non ha bisogno dell'intelligenza artificiale per funzionare e non si collega a nessun servizio di AI: niente account, nessun modello imposto, niente che parta verso l'esterno. Se l'AI la usi già, il programma ti prepara le istruzioni da darle — quale scegliere resta affar tuo.
Chiedere il documento Word direttamente all'intelligenza artificiale sembra la scorciatoia, e all'inizio funziona: poi ogni ritocco grafico è una richiesta in più, in una chat nuova la struttura non torna identica, e a una revisione l'AI spesso rigenera il documento invece di correggerlo, cambiando parti che avevi già approvato.
La ragione è che un file Word non è un testo, ma una struttura tecnica fatta di XML, stili e regole di impaginazione: l'AI a cui lo chiedi deve occuparsi anche di quella. E ogni attenzione spesa sul formato è ragionamento sottratto al contenuto — nei documenti lunghi è lì che si vede.
Non devi scrivere le istruzioni per l'AI, e non devi saperle scrivere: dal modello le ottieni con un click, complete di struttura, ordine, marcatori e segnaposto esatti. Devi solo copiare il testo già pronto.
L'AI non spende nulla per costruire e rimaneggiare il file: quello che paghi va nel contenuto, e l'attenzione che avrebbe dedicato alla struttura resta al documento.
L'AI produce un file di testo essenziale, senza formattazione dentro: è il formato che i modelli generano meglio e più in fretta. Wdoc lo riprende e ci mette sopra l'impaginazione del modello.
Nelle istruzioni restano i segnaposto, non i valori: l'AI scrive il testo attorno ad essi senza mai vedere un nome, una partita IVA o un importo. I dati veri li inserisce Wdoc quando reimporti il file prodotto dall'AI, sul tuo computer: le anagrafiche non escono mai dal programma.
Come avere un ottimo copywriter, a cui però è vietato toccare i macchinari della tipografia.
1. Scegli il modello La struttura del documento è già decisa lì dentro, con i suoi segnaposto.
2. Wdoc prepara le istruzioni Un click e hai il testo da copiare nella conversazione con l'intelligenza artificiale.
3. L'AI scrive i contenuti Discuti con lei quello che il documento deve dire. Ti restituisce un file Markdown, testo essenziale.
4. Reimporti il file in Wdoc Qui il programma applica l'impaginazione del modello e riempie i segnaposto con i dati dell'anagrafica. Esce il documento finito.
Un contratto, un preventivo, una lettera contengono nomi, indirizzi, partite IVA, importi, accordi. Con PlayGest Wdoc restano dove devono stare: sul computer del tuo ufficio. Non c'è un account da creare, non c'è una piattaforma esterna che li conserva, non c'è un fornitore di cui rispondere.
Sono dati dei tuoi clienti, e la loro privacy è una responsabilità tua: più sono i posti in cui passano, più diventa difficile rispondere della loro sicurezza. Qui il posto è uno solo, ed è il tuo.
È una scelta, non un limite: il programma si installa e si apre con la sua icona come qualsiasi altro, non è un servizio a cui ti colleghi e non è un servizio che qualcuno può spegnere.
Locale non vuol dire chiuso: il documento che esce lo porti dove vuoi. È un DOCX come tutti gli altri — lo mandi per email, lo archivi, lo apri su un altro computer: a restare in ufficio sono i modelli e le anagrafiche, non il tuo lavoro.
Ti serve Wdoc anche fuori dall'ufficio? C'è una soluzione. Scopri come funziona →
E se quel computer si rompe? Un guasto fa perdere soltanto ciò di cui non esiste una copia, e questo vale per qualsiasi cosa tenga in casa il tuo ufficio — non solo per i modelli di Wdoc. La risposta non è spostare tutto fuori: è avere un backup che funziona, ed è esattamente il lavoro da sistemista che facciamo tutti i giorni. Scopri i servizi →
Se un giorno smetti di usarlo, i tuoi documenti sono già dove sono sempre stati.
Come si installa
Non c'è un download da cercare e una procedura da seguire da soli. Veniamo noi, installiamo il programma e lo configuriamo sul computer dell'ufficio.
Poi c'è la formazione, e la facciamo sui tuoi documenti veri — o su esempi, se in quel momento preferisci non lavorare sui tuoi. Costruiamo insieme i primi modelli, così quando restiamo fuori dalla porta tu hai già qualcosa che funziona.
Da lì in poi vai da solo: crei nuovi modelli, gestisci le anagrafiche, aggiungi i campi che ti servono e i blocchi che vuoi. L'editor è visivo, si lavora trascinando: non serve chiamarci e non serve saper programmare. Restiamo comunque a disposizione quando c'è da mettere mano a qualcosa di complesso.
Chi ti installa PlayGest Wdoc non è solo chi lo ha scritto. È un consulente informatico che si occupa anche di gestione amministrativa — dietro una scrivania d'ufficio ci è stato per anni, e quando guarda i tuoi documenti sa già cosa sta guardando. La stessa persona che, se ti serve, segue anche la rete, i backup e l'assistenza tecnica quotidiana. Non un call center e non un ticket: un numero solo, e risponde sempre lui.
Se in ufficio siete più persone, il programma si raggiunge da tutte le postazioni: si lavora sugli stessi modelli e sulle stesse anagrafiche, senza copie che si sdoppiano. Il collegamento funziona anche da smartphone, tablet, Mac o Linux, anteprima dei documenti compresa.
Ti serve usare PlayGest Wdoc anche quando non sei in sede? Possiamo rendere l'applicazione raggiungibile dall'esterno attraverso un collegamento protetto, senza trasferire documenti e anagrafiche su cloud esterni.
Il software continua a funzionare sul computer dell'ufficio: da fuori accedi a PlayGest Wdoc come se fosse un collegamento interno.
PlayGest Wdoc si acquista, non si affitta. Lo paghi una volta e da quel momento è dell'azienda: nessun canone mensile e nessun abbonamento per continuare a usarlo, e nessun fornitore esterno che l'anno prossimo rivede il listino di uno strumento su cui hai già costruito i tuoi documenti.
Play Online opera su Ferentino, Frosinone e tutta la provincia, in sede o da remoto secondo il caso.
Richiedi una demo →Strumento integrato
Stai inserendo un cliente nell'anagrafica e il codice fiscale non ce l'hai? Lo calcoli sul momento, da nome, cognome, data e comune di nascita — e finisce direttamente nei documenti che genererai.
Lo stesso strumento è gratuito e aperto a tutti sul nostro sito: nessuna registrazione, nessuna pubblicità.
Il modo più rapido per capire se ti serve è partire da un documento che rifai spesso. Lo guardiamo insieme, ne costruiamo il modello e lo generi davanti a noi.
Contattaci per una consulenza gratuita →Gli altri software
PlayGest One tiene sotto controllo i movimenti di denaro dell'azienda. PlayGest Automation fa eseguire al computer le sequenze che ripeti ogni giorno.